Io, Chopin e il Giardino Alato

Storia di un’amicizia (e poi due, tre, quattro…)

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Autore

Liliana

Liliana

Guida Ambientale Escursionistica, disegnatrice, amante dell'arte e del ritrovare storie e leggende

Natura e Uomo sono da sempre legati, e questo legame spesso lo ritroviamo nelle storie tramandate dai nonni, ma anche in molta arte. Cosa sarebbe la vita senza l’arte, i fiori e il canto degli uccellini?!

“Sempre sia il mio cuore aperto ai piccoli uccelli, che sono il segreto del vivere. Qualsiasi loro canto è meglio del sapere e gli uomini che non li sentono sono vecchi!” (E. Cummings)

Questa è la storia di come ho stretto amicizia con un piccolo Pettirosso coraggioso, costruendo per lui e per tutti gli altri piccoli amici volatili che ha richiamato, un Giardino Alato (Birdgarden per gli anglofoni!), portando ogni inverno allegria e colore tra i rami spogli delle querce e delle piante sempreverdi ricoperte di bianco.

Ricordo che proprio lì, tra gli aghi di un pino basso ricoperto dalla prima neve dicembrina è comparso Chopin, il Pettirosso. Era l’inverno del 2018 e il piccolo tornava tutti i giorni, più o meno alla stessa ora, cercando riparo e cibo. Così ho iniziato a lasciargli qualche briciola di biscotto sopra un blocchetto di cemento davanti a casa… Un regalo che ha gradito molto da subito e che ogni mattina, all’ora di colazione richiedeva a gran voce se non lo ritrovava!

Chopin è il nome che ho deciso di adottare per lui in modo definitivo quando ho iniziato a studiarlo, cercando qua e là notizie sul Pettirosso: sembra infatti che “Chopin dell’Aria” sia il modo in cui sia stato soprannominato il Pettirosso, dopo che il famoso compositore polacco ha “usato” il suo canto nella sua opera Grande Polonaise brillante op. 22.

Non immaginavo che il suo canto melodioso avrebbe fatto da richiamo per molti altri amici alati: di lì a poco iniziarono ad arrivare molte Cince, Picchi, Fringuelli e con il primo caldo sole della primavera, una coppia di Codirosso!

La famiglia allargata all’improvviso aveva bisogno di spazi separati per evitare che si rubassero il cibo, litigando a suon di beccate (sopratutto con Nut, il Picchio Muratore). Così ho creato varie zone in giardino, con spazi dedicati ad ogni gruppo: una mangiatoia con una vecchia caffettiera dismessa adorata dalla Lella (la Cinciarella), diversi “biscotti” burrosi appesi sui rami amatissimi da Crudelia (la Cinciallegra), semi sparsi a terra o leggermente sopraelevati per la famiglia del Signor Fritz (cinque o sei Fringuelli alla volta!) e sotto al gazebo i biscotti per Chopin, riparato da tutto e tutti!

Quest’anno è ripartito lento, ma pochi giorni prima che arrivasse la neve Chopin è tornato puntuale sbucando dal suo cespuglio ed io capito che era giunta l’ora di riaprire il Bar per i miei piccoli amici alati a cui si sono aggiunti, con mia grande gioia e soddisfazione!, Cody il Codibugnolo, Punky-Funky il Regolo e Bibi la Cincia Bigia. Come spesso accade, ciò che nasce per caso si rivela essere poi un’esperienza bellissima: osservare il volo, ascoltare il canto di questi piccoli esseri nel loro habitat naturale e rivederli tornare ogni anno alleggerisce il cuore e illumina anche i pensieri più bui.

Se vi è venuta voglia di provare a stringere qualche amicizia alata, qui di seguito vi lascio un po’ di dritte su come iniziare ad organizzare il vostro balcone o il giardino con pochi mezzi e semplici accortezze.

Spunti per una mangiatoia per piccoli passeriformi:

  1. posizionate sul vostro balcone o in giardino strutture con una tettoia in modo da proteggere il cibo, l’acqua e gli stessi piccoli avventori dagli uccelli più grandi;
  2. sui rami di un albero o appoggiate su qualche tavolo sul balcone di casa: le mangiatoie devono stare ad un metro e mezzo di altezza da terra e lontano da possibili predatori felini!
  3. cosa mettere all’interno? Semi vari, briciole di torta o biscotti, frutta fresca o secca, grasso e carne. NO Cioccolato!
  4. a questo link trovate diverse idee su come realizzare la vostra mangiatoia ideale

 

Ricetta per “Biscotti Burrosi”:

  1. Burro
  2. Semi vari e briciole
  3. Frutta secca

Sciogliete il burro in un pentolino e quando si è un po’ raffreddato mescolate con semi, briciole e frutta secca. Mettete il composto dentro delle formine (io ho usato quelle per le Madeleine) e mettetele in frigo. Quando il composto si sarà indurito potete attaccare i biscotti ai rami con del filo o metterli in qualche zona rialzata favorevole per i piccoli alati.

 

Tutte le foto e i video di quest’articolo sono frutto delle mie osservazioni dalla finestra! (www.lilymedici.com)

Lilli

 

icona madonna san luca

Pettirosso: simbolo dell’inverno, si trova in molti disegni e cartoline di auguri Natalizi perchè secondo un’antica leggenda cristiana, questo piccolo passeriforme deve il colore del suo petto ad una goccia del sangue di Cristo che gli cadde sul petto, mentre cercava di alleviarne le sofferenze strappandogli le spine dalla corona

icona madonna san luca

Fringuello: è il più comune uccello europeo. Nonostante le sue piccole dimensioni, durante il periodo riproduttivo difende coraggiosamente il proprio territorio, ma per il resto dell’anno preferisce muoversi in stormi misti, insieme ad altri Fringillidi, spesso con i maschi separati dalle femmine.

Santuario San Luca cartolina 1948

Cinciarella: come tutte le Cince è molto curiosa e le piace esplorare nuove cose. La caffettiera infatti, è diventata subito il suo luogo preferito!

Santuario San Luca cartolina 1948

Cinciallegra: un po’ più grande della Cinciarella è anche un uccello “previdente”: quando il cibo abbonda, viene accantonato in speciali riserve per i giorni di magra…

Santuario San Luca cartolina 1948

Picchio Muratore: di tutti gli amici del nostro giardino alato, lui è il pù grande. Utilizza il suo becco per rompere il guscio di noci e ghiande, da qui il suo nome di Picchio e costruisce il nido all’interno di cavità tra gli alberi, nei muri o nelle rocce. Se il foro d’ingresso al nido risulta troppo grande si adopera per ridurlo un po’ con una specie di impasto molto resistente e solido una volta asciutto, fatto di fango e saliva (da qui l’essere Muratore).

Santuario San Luca cartolina 1948

Codibugnolo: letteralmente “munito di coda” (lunga) e piuttosto paffutello, questo passeriforme allegro e vivace si aggrega non di rado con altre specie affini come le Cince.

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