Le pietre Serpente

 

Le misteriose rocce dell’appennino tosco-emiliano

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Autore

Michele

Michele

Tour Leader, Consulente Viaggi e Guida Ambientale Escursionistica, Sommelier

Accompagnare e raccontare per me significa condividere passioni ed imparare insieme, anche in un contesto apparentemente semplice, ma in realtà entusiasmante.

Avete mai sentito parlare, magari durante un’escursione guidata sull’Appennino Tosco-Emiliano, di Ofioliti? Il nome deriva dal greco ophis = serpente e lithos = roccia e sono chiamate comunemente rocce verdi, perchè alcune di loro presentano scaglie verdognole su una superficie traslucida. Proprio come la pelle di un serpente. Ma cosa hanno di interessante da dire delle pietre?!

La risposta, nella complessità della materia, è davvero molto semplice: nel nostro pianeta non esiste nulla con così tante storie da raccontare come è il caso di alcune rocce. Storie che non riguardano solo spazi temporali lunghissimi, ma che percorrono anche spazi davvero fuori dalla nostra portata. Siamo abituati a pensare che ormai l’essere umano sia in grado di andare ovunque: la Luna, Marte e un giorno chissà dove. Ma senza andare così lontano, sul nostro pianeta, ci sono ancora tanti, tantissimi posti che ci sono preclusi. Come le profondità del mare e degli oceani, che occupano più di due terzi del nostro pianeta, o le profondità terresti, sotto la crosta. Le moderne tecnologie ci hanno permesso di arrivare in certi punti grazie a sonde e robot, a scandagliare la composizione del nostro pianeta tramite le onde sismiche, matoccare con mano no, è qualcosa che è ancora decisamente fuori dalla nostra portata.

Eppure… eppure la Natura sa essere generosa nei nostri riguardi e ama darci piccoli assaggi della sua immensa, complessa, bellezza. Il nostro pianeta è vivo, cambia continuamente e grazie proprio a questa sua vitalità ci consente di vedere e toccare con mano ciò che una volta era sotto migliaia di metri d’acqua o di tonnellate di altra roccia.
Potete intuire dove si nasconde la meraviglia di certe rocce? Sono state generate milioni di anni fa, a migliaia di km di distanza, in condizioni per noi inaccessibili, ma ora sono qui, di fronte a noi… E non siamo stati noi a recuperarle, no no, questa volta il merito non è decisamente nostro, ma è tutto semplicemente un meraviglioso dono che abbiamo ricevuto.
Questo sono le ofioliti, rocce che hanno una stupefacente, lunghissima storia da raccontarci. Il nostro Appennino, la nostra zona in particolare, ne presenta svariati esempi, molto significativi. Parliamo di rocce che sono divenute quelle che sono oggi milioni di anni fa, prima di percorrere un immenso viaggio che le ha portate fino a noi. E ora possono raccontarci come sono nate, grazie a quali fenomeni, di che cosa sono composte loro e di conseguenza una parte del nostro pianeta, il mantello, per noi irraggiungibile fisicamente. Ci dicono anche quali fenomeni avvengono nelle profondità oceaniche, come avvengono eruzioni sottomarine potentissime, capaci di ‘spostare’ il mondo e generare nuova crosta terrestre e nuovi oceani.

A voi sembra poco? A me sembra l’inizio di un bellissimo viaggio, da percorrere insieme!

monte gurlano la martina
monte gurlano la martina
Michele e le rocce

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